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Archive for 12 settembre 2013

Massimo Giacon

Sono Massimo Giacon, faccio fumetti da quando questi venivano prodotti con enormi macchine a vapore, e trovandomi in un momento di estrema indigenza decisi nel lontano 1985 di integrare i magri introiti dati dalla nobile disciplina dei baloons facendo anche arte, design e musica, non calcolando che 4 lavori scarsamente retribuiti messi insieme non danno comunque un buon stipendio, ad ogni modo sono mediamente felice, ho una fidanzata che mi sopporta da tempo immemorabile e un giovane gatto, non sono vegano anche perché rovistando nei bidoni della spazzatura della discarica vicino a quella che eufemisticamente chiamo casa non posso essere troppo selettivo.

Visita il sito di Massimo Giacon.

Massimo Giacon in Facebook.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Non era più tempo per scappare con il circo o per farsi rapire dagli zingari per cui, abbandonando a malincuore l’idea di diventare astronauta o compagno di bagordi di Tarzan, ho pensato che fare fumetti potesse essere una valida alternativa a tutto ciò.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Dicono che sono poliedrico, ma io preferisco l’aggettivo “polipoide”.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Leggo da prima di imparare a farlo, ma la prima vera biblioteca che ho frequentato era quella dell’istituto delle scuole superiori. Era un luogo meraviglioso e deserto, visto che buona parte degli studenti non sapeva nemmeno cosa fosse un libro da leggere, e come primo atto fondativo della mia attività di lettore a sbafo feci incetta di tutti i classici dell’erotismo.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un luogo meraviglioso, è anche poco frequentato da malavitosi, per cui per me costituisce un ottimo rifugio onde nascondermi da persone poco rispettabili a cui devo denaro.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Che se riesco a nascondermi bene prima della chiusura i libri sono un ottimo materiale isolante dal freddo.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Ah, qui si richiede una risposta seria. Non ricordo il primo libro, ma ricordo bene che ho imparato a leggere leggendo i fumetti, da autodidatta, fu una cosa fantastica con un pizzico di magia: da molto tempo sfogliavo fumetti, e improvvisamente capii che quei segnetti neri all’interno delle nuvole avevano un significato, e comprendevo cosa volevano dire! Fu praticamente una rivelazione mistica.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Avevo un’ossessione morbosa per “Peter Pan” di James Matthew Barry, qualsiasi passo del libro mi provocava imbarazzanti erezioni.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Sconsiglierei Peter Pan, ma consiglierei “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe come allenamento alla sopravvivenza prossima ventura.

9. Leggere fa bene? E perché?
C’è da chiederlo? Cibo per la mente, in mancanza di quello per lo stomaco.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
“No, dai ma ci stai prendendo per il culo?”.

 

Massimo Giacon disegno

Un’opera di Massimo Giacon

 

 

 

 

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