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Archive for gennaio 2014

Danilo Maramotti

Danilo Maramotti – autocaricatura

Danilo Maramotti è nato a Savona.
Collabora con l’Unità, Linus, Corriere Economia, Smemoranda.
Ha pubblicato “Bad Cat”, Rizzoli MilanoLibri 1994 – “Dolce Rita”, Lupetti & Fabiani 1998 – “Rocky Rude, duro con i duri”, La vita felice 2000 – “L’uomo che incontrò il piccolo drago” (con Sfefano Benni), Lit Edizioni 2013.
Premiato per la satira a Forte dei Marmi nel 1994 e nel 2010.

I libri di Maramotti in IBS
Visita il sito di Danilo Maramotti

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
A dire la verità non ho voluto studiare da ragazzo quindi mi sono adattato a fare quello che capitava seguendo le mie inclinazioni.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Precario.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
In età prescolare guardavo “Il Marchio Giallo” a puntate sull’edizione italiana del settimanale “Tin Tin” di Vallardi; quando il professor Mortimer va nella biblioteca del British Museum, ero là con lui.

4. Come definiresti la biblioteca?
Una porta dove ogni oggetto ti apre altre porte.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Il senso di protezione e di calma, l’odore della carta…

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
“L’ isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Non saprei… però da ragazzino ho letto “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco, dove descrive i trucchetti stilistici de “Il vecchio e il mare”; ne sono uscito così prevenuto che praticamente ancora adesso non ho mai letto Hemingway!

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
La banda dei brocchi” e “Circolo Chiuso” di Jonathan Coe. Per i più riottosi, abituati a frequentare più i bar che i libri, anche “Romanticidio” di Carolina Cutolo.

9. Leggere fa bene? E perché?
Già che tenga lontani dalla tv è una bella cosa.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Ti sei mai accorto che l’arredamento più accogliente per una casa sono le librerie di libri vissuti?

 

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Fabio Canino

Sono maledettamente autentico, nel bene e nel male. Sono o troppo avanti o troppo indietro ma mai al momento giusto.
Non mi riconosco in nessun Italiano. nemmeno in me stesso.

Leggi la biografia completa nel sito di Fabio Canino.
Libri di Fabio Canino in IBS .
Twitter: @fabiocaninoreal

 

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Sai che spesso mi faccio questa domanda anche io?
A parte gli scherzi penso che è la professione che sceglie te e non il contrario.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Precaria e lunatica.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Degli scaffali che mi sembravano enormi, immensi, infiniti e pieni di libri coloratissimi.

4. Come definiresti la biblioteca?
I polmoni della cultura.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Il silenzio e le persone che incontri.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
“Favole al telefono” di Gianni Rodari.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
E’ impossibile citare solo un libro. Quasi tutti i libri mi lasciano un ricordo speciale.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Consiglierei di leggere almeno un classico, uno qualunque,  di leggerlo con calma con i propri tempi per capire la grandezza e la modernità che vi è nascosta  e che  magari in una prima lettura a scuola sfugge…

9. Leggere fa bene? E perché?
Fa benissimo perché ci dà la possibilità di essere liberi.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Senti Fabio ti può interessare se ti regaliamo una biblioteca di mille volumi a tua scelta?

 

 

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Carolina Cutolo (foto di Leonardo Lucarelli)

Carolina Cutolo (foto di Leonardo Lucarelli)

Carolina Cutolo è nata e vive a Roma.

Ha pubblicato Pornoromantica (Fazi, 2007) e Romanticidio  (Fandango, 2012). Fornisce assistenza legale e contrattuale gratuita agli autori per il blog Scrittori in Causa. Dal 2011 organizza annualmente il concorso letterario Il Racconto Più Brutto.

Copertina RomanticidioCarolina Cutolo in Twitter: @CarolinaCutolo
Carolina Cutolo in Facebook.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché mi diverto a cercare di catturare l’attenzione di chi legge.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Leggera.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Alla Biblioteca Nazionale di Roma quando avevo vent’anni: un giornalista amico di mio padre mi aveva chiesto di fare una ricerca iconografica sulle pubblicità di cosmetici nelle riviste degli anni Sessanta. È stato stupendo, e mi ha pure pagata.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un varco spazio-temporale.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Gli scambi di sguardi con persone sconosciute.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
“Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
“Autodafé” di Elias Canetti, quando avevo 22 anni averlo letto e adorato mi ha permesso di entrare nelle grazie di un ragazzo un po’ schivo che mi piaceva un sacco.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
“Il giornalino di Gian Burrasca”, “L’Isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson, “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain o qualcosa di Stephen King, a seconda del giovane lettore in questione.

9. Leggere fa bene? E perché?
No, fa malissimo, perché dà dipendenza ed è uno strazio cercare di procurarsi continuamente il libro giusto al momento giusto. Per non parlare della difficoltà di trovare un editore che sia un pusher affidabile.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Perché non ti disintossichi?
Risposta: perché sono favorevole all’uso misurato e consapevole di droghe che favoriscono il benessere psico-fisico, l’uso dell’immaginazione e una migliore e più aperta percezione della realtà.

Carolina Cutolo

Carolina Cutolo (foto di Leonardo Lucarelli)

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