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Archive for novembre 2015

Enzo Palladini

Enzo Palladini – stadio Alvadale di Lisbona per Portogallo-Israele nel 2013

Enzo Palladini, 50 anni, giornalista professionista dal 1991, lavora a Premium Sport (ex Sport Mediaset) dal 2002 dopo una lunga permanenza al Corriere dello Sport-Stadio.
Nel 2015 ha pubblicato per Edizioni InContropiede “Scusa se lo chiamo futebòl”.

Leggi il blog di Enzo Palladini.
Vai alla scheda del libro “Scusa se lo chiamo futebòl”.

 

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
La scelta è avvenuta più o meno all’età di dieci anni. Vivevo di sport, purtroppo quasi solo visto in televisione perché abitavo in una zona “complicata” che non mi permetteva di avere spazi per praticare attività. Quando ho capito che non avrei potuto praticare con successo qualche sport, ho deciso che l’avrei raccontato molto volentieri. Prima della fine delle elementari avevo già deciso: fare il giornalista oppure una qualunque altra cosa, ma senza metterci l’anima.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Dire interessante è banale. E’ coinvolgente, questo sì, soprattutto in alcune occasioni.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Seconda elementare, anno 1972. Un bidello entrò in classe con un pacco di libri dicendo che erano della biblioteca. La maestra ci disse che quei libri andavano distribuiti tra noi alunni, che li avremmo tenuti per una settimana a testa e poi scambiati. L’idea mi sembrò subito molto affascinante e mi diede l’occasione di leggere molti libri che non avevo mai sentito nominare fino a quel momento.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un posto dove si concentra quasi tutto ciò che una persona vorrebbe e dovrebbe sapere in una vita.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
La possibilità di condividere. Verbo abusato ma rende l’idea.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Sembra incredibile ma “I cavalieri della tavola rotonda” in prima elementare.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
“On the road” di Jack Kerouac.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
“Così forte incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer per il linguaggio moderno e il contenuto di grande impatto.

9. Leggere fa bene? E perché?
E’ un’attività straordinariamente salutare per l’alimentazione della mente, per lo sviluppo della memoria, per la voglia di scoprire il mondo che ci circonda.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Quanti libri dovrebbe leggere una persona?
Tutti quelli che la sua anima gli suggerisce.

 
Ringraziamo Alberto Facchinetti e la casa editrice inContropiede per la preziosa collaborazione.

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Valerio Mello

Valerio Mello

Valerio Mello è nato ad Agrigento nel 1985. Vive e lavora a Milano dal 2011.

Ha pubblicato i libri di poesia: Versi inferi (Tracce, Pescara, 2010), La nobiltà dell’ombra (La Vita Felice, Milano, 2013), Asfalto (La Vita Felice, Milano 2014), Giardini pensili (La Vita Felice, Milano, 2015).

Sta per uscire sulla rivista accademica di Letteratura Italiana “Misure critiche” un saggio critico su Valerio Mello scritto da Roberto Salsano, Professore di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Roma Tre.

Mello presenterà il suo ultimo lavoro “Giardini pensili” a Bologna il 17 novembre 2015 presso la Libreria Mondadori, a Roma il 19 gennaio 2016 presso la Libreria Ibs Nazionale, a Torino il 25 gennaio 2016 presso il Circolo dei Lettori e a Trieste il 1 marzo 2016 presso L’Antico Caffè San Marco.
Leggi le schede dei libri di Valerio Mello in IBS

Vai all’evento FB “Giardini pensili” a Bergamo.

Articoli e recensioni qui, qui e qui.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché scrivendo abbandono la concezione del tempo. Non esiste il tempo nella scrittura e le parole costruiscono la geografia di un’isola incantata.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Tenace.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Forse una biblioteca immaginaria, forse il ricordo di un posto sognato dove i pensieri crescono come sogni sulle cime dei giorni.

4. Come definiresti la biblioteca?
Il luogo che divora ogni altro luogo e crea tutti i luoghi.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
L’odore dei libri nascosti, dimenticati; la polvere, il legno, gli scaffali; la purezza magica di un’onda nel silenzio.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Notre Dame de Paris. Avevo tredici anni, fu quello il mio vero inizio.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
L’Iliade: una lettura che non smette di parlarmi.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Le poesie di Ungaretti.

9. Leggere fa bene? E perché?
Leggere è doveroso. Un’esistenza senza lettura è come un sogno soltanto pensato e mai realizzato. Occorre leggere per conoscere le sfumature della vita riflesse sugli oggetti e sul volto delle persone.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Che cos’è la vita?
Avrei risposto: forse soltanto la bellezza di una forma nel buio della mente.

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consigli lettura

Chi nel corso dell’anno non riesce a leggere quanto vorrebbe, nei momenti liberi cerca di recuperare il terreno perduto.

Per coloro i quali non sanno da dove cominciare (o ricominciare) a leggere, proponiamo una bibliografia estrapolata da alcuni dei consigli generosamente dispensati dai personaggi (una piccola rappresentanza) che negli ultimi anni hanno risposto alle dieci domande di LETTO&DETTO.

Augurandoci che l’elenco possa essere d’ispirazione per le vostre scelte di lettura, vi aspettiamo numerosi a seguire le nuove interviste che a breve pubblicheremo.

Buone letture a tutti!
Milo Manara [disegnatore]
Senza famiglia di Hector Malot
Delitto e castigo di Dostoevskij

Tiziano Scarpa [scrittore]
Ho servito il re d’Inghilterra di Bohumil Hrabal

Marco Caneschi [scrittore]
La versione di Barney di Mordecai Richler

Mau Di Tollo [musicista]
Il Lato A Sud Del Cielo di Daniele Cutali
(… e gli scritti di Nichiren Daishonin)

Massimo Carlotto [scrittore]
Cicatrici di Juan José Saer
I viceré di Federico De Roberto

Matteo Strukul [scrittore]
La gabbia delle scimmie di Victor Gischler
The heroes di Joe Abercrombie

Gianmaria Testa [cantautore]
Casa d’altri di Silvio d’Arzo
La malora di Beppe Fenoglio

Massimiliano Nuzzolo [scrittore]
Cipì di Mario Lodi
Ragazzo Etrusco di Teresa Bongiorno

Dario De Santis [doppiatore-scrittore]
La Trilogia Galattica di Isaac Asimov
Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne

Cinzia Poli [disegnatrice-conduttrice radiofonica]
Infinite Jest di David Foster Wallace
Il miglior amico dell’orso di Arto Paasilinna
Titoli di coda di Cinzia Poli (ndr: aggiungiamo noi)

Bruno Berni [traduttore]
Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez
Il nome della rosa di Umberto Eco
Faust di J.W. von Goethe

Simona Vinci [scrittrice]
La diga sul Pacifico di Marguerite Duras
Skellig di David Almond
Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Alessandro Maso “Ciaci el kinder” [disegnatore]
(ndr: Ciaci non consiglia alcun titolo ma suggerisce un percorso di autori)
Apuleio, Boccaccio (e dunque Chaucer), Rabelais, Cervantes, Swift, Sterne, Dickens e Gogol

Catena Fiorello [scrittrice]
Un giorno di felicità di Isaaac B. Singer
La vita davanti a sé di Romain Gary
Una barca nel bosco di Paola Mastrocola

Moni Ovadia [attore-scrittore]
Le Settantacinque Poesie di Kostantinos Kavafis
(ndr: Ovadia non cita altri autori ma suggerisce di leggere la Bibbia, il Manifesto del partito comunista e tanti poeti)

Natalino Balasso [attore]
I fiori blu di Raymond Queneau
L’idiota di Fedor M. Dostoevskij
Elogio della fuga di Henri Laborit

Gigi Masin [musicista]
Caino di George Byron
Maledetti da Dio di Sven Hassel
Canti pisani di Ezra Pound

Angela Milanese [cantante-musicista]
Le ore di Michael Cunningham
Lezioni americane di Italo Calvino
L’isola di Arturo di Elsa Morante

Lino Patruno [musicista]
Il Jazz di Iain Lang
(poesie) di Giacomo Leopardi
I dolori del giovane Werther di J.W. von Goethe

Walter Pistarini [scrittore]
Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert M. Pirsig
Il mio credo di Hermann Hesse
E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan

Diego Landi [fotografo]
Juke box all’idrogeno di Allen Ginsberg
Novecento di Alessandro Baricco
L’eleganza del riccio di Muriel Barbery

Edoardo Pittalis [giornalista]
Pinocchio di Collodi
La Divina Commedia di Dante Alighieri

Fabio Bonso [regista-attore]
La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki
La polvere del mondo di Nicolas Bouvier
Il giovane Holden di Jerome D. Salinger

Diego Zandel [scrittore]
La teleferica misteriosa di A.F. Pessina
Il giardino Segreto di Frances Hodgson Burnett
Per chi suona la campana di Ernest Hemingway

Oreste Sabadin [musicista]
Le città invisibili di Italo Calvino
Perché leggere i classici di Italo Calvino

Renato Cecchetto [attore]
L’uomo che guardava passare i treni di Georges Simenon
Il birraio di Presto (ndr: e tutti gli altri) di Andrea Camilleri

Livio Vianello [attore]
La ricerca del giardino di Hector Bianciotti
Sette minuti dopo mezzanotte di P. Ness

Pier Michelatti [musicista]
Se questo è un uomo di Primo Levi
I peccati di Peyton Place di Marie Grace Metalious

Gualtiero Bertelli [cantautore]
(ndr: ai giovani lettori Bertelli suggerisce di non perdersi i classici d’avventura di):
Jules Verne, Emilio Salgari, Alexandre Dumas (padre e figlio)

Luca Klobas [attore]
Peter Pan di James Matthew Barrie
La Miglior Vita di Fulvio Tomizza
Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij

Mariangela Galatea Vaglio [scrittrice-blogger]
Favole al Telefono di Gianni Rodari
Le Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
(ndr: noi aggiungiamo: Didone, per esempio e Socrate, per esempio di Mariangela Vaglio)

Massimo Palladino [scrittore]
Sulla strada di Jack Kerouack
Poesia in forma di rosa di Pier Paolo Pasolini
(Raccolte poetiche) di Emily Dickinson

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