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Archive for 15 dicembre 2015

Andrea Bacci

Andrea Bacci

Classe 1970, è laureato in Scienze Politiche. Impiegato presso il Commissariato P.S, di Chiusi (Si), nei pressi di quella Cetona dove vive con la moglie Ombretta e con tre figli gemelli piccolissimi, per puro diletto si occupa di letteratura sportiva e di scrivere libri da più di dieci anni, dal suo esordio del 2001 con “Catenaccio” (Alberti&C.).

Ormai superati i venti libri, pubblicati in proprio o con case editrici, continua a scrivere senza sosta perché non sa come meglio utilizzare il poco tempo libero a disposizione di cui dispone, rubando parecchie ore al sonno per dedicarsi alle proprie ossessioni.
Ha scritto di svariati sport, anche se i suoi preferiti restano calcio e pugilato, ha dedicato parecchie biografie a campioni dello sport con storie particolari alle spalle, tra cui il portiere Lamberto Boranga e il pugile Mike Tyson. Nel 2007 ha vinto il Selezione Bancarella Sport con “L’ultimo volo dell’Angelo biondo”. Angelo Jacopucci, pugile (Limina).

Scorri l’elenco dei libri di Andrea Bacci.
Visita il sito di Andrea Bacci.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Nel 2000 mi trovavo a vivere e lavorare a Torino, quando ho scoperto di essere affetto da osteosarcoma. Durante le cure, dopo le operazioni e tra una chemioterapia e l’altra ho sfruttato il fatto di abitare nei pressi della biblioteca Civica Centrale di Torino, ho iniziato a fare ricerche su quotidiani vecchissimi e lì è iniziata l’idea del mio primo libro, il primo di trenta attuali.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Topo di biblioteca e scrittore arcidilettante.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Roba di più di trent’anni fa. Aprì la biblioteca di Cetona (Si), il paese dove abito, era in una stanzetta piccola stipata di libri. Adesso questa stessa biblioteca prende una decina di stanze e gran parte di un piano del palazzo comunale.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un rifugio. Quando sono in una biblioteca mi sento a casa.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
I libri che essa contiene. Ho un rapporto morboso con i libri cartacei.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Il primo in assoluto è stato “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne. Il primo preso in una biblioteca “1855. La grande rapina al treno” di Michael Crichton.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Tutti quelli di Agatha Christie. Secondo me destano la logica e l’intelligenza.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
“Storia critica del calcio italiano”, ma un po’ tutti quelli di Gianni Brera.

9. Leggere fa bene? E perché?
Non conosco altro metodo per tenere sveglio il cervello.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
(non risponde)

Ringraziamo Alberto Facchinetti e la casa editrice inContropiede per la preziosa collaborazione.

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