Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 1 dicembre 2017

Gabiele Niola

Gabriele Niola

Sono un giornalista, critico cinematografico e videoludico freelance. Ho iniziato a scrivere negli anni dei blog e quando i blog sono diventate testate sono passato ad esse. Ho collaborato con alcune testate cartacee (Il Secolo XIX, La Repubblica, Il Mondo, Affari & Finanza, La Gazzetta Dello Sport) ma soprattutto con le migliori testate online di cinema e non. Sono stato per circa dieci anni critico di MyMovies.it, lo sono ora di BadTaste.it, scrivo dalla sua fondazione su Wired Italia (carta e online) e da qualche tempo su GQ. Da due anni sono corrispondente dall’Italia per Screen International e autore della trasmissione televisiva Splendor.

Segui Gabriele in Twitter .
Visita la pagina Facebook di Gabriele.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Prima ne facevo un altro di lavoro, in un’azienda, avevo iniziato da pochissimo e mi ero reso conto che qualsiasi cosa facessi era soggetta ad un lungo elenco di approvazioni da capi e capi dei capi. Approvazioni e continue modifiche fino a che non finiva e non somigliava per niente a quel che avevo pensato originariamente e mi dicevano “Bravo”. Parallelamente avevo capito che invece nel mondo del giornalismo la testata poteva anche essere la peggiore del mondo ma quel che scrivevo non lo toccava nessuno e aveva il mio nome. A prescindere dal posto in cui scrivevo potevo essere comunque io.
Ovviamente ha giocato molto il fatto che mentre lavoravo uscivo un po’ prima per tornare a casa e guardare film, ad un certo punto ho capito che forse era meglio mollare lì e unire i film e lo scrivere.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Freelance.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Durante l’università, quando andavo in biblioteca a studiare.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un luogo di libero accesso a fonti di conoscenza.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Che ogni utente è uguale all’altro e ha i medesimi diritti dell’altro.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Impossibile dirlo. Cose di scuola, sicuramente odiate.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
“La conquista dell’inutile” di Werner Herzog.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
“Revolutionary Road” di Richard Yates.

9. Leggere fa bene? E perché?
Non necessariamente fa bene. Può fare malissimo. Dipende dal libro. Se fa bene lo fa come può far bene la musica o il cinema.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Gli ebook levano qualcosa al piacere della lettura?
No.

Annunci

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: