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Archive for 26 marzo 2018

eleonora pescarolo

Eleonora Pescarolo

 

Nata nel padovano nel 1992, fin da bambina è appassionata di libri, fumetti e della cultura del Vicino Oriente Antico. Con grande intraprendenza ha collaborato dal 2011 al 2015 con l’Associazione Culturale Comic’s Trip di Rovigo partecipando all’organizzazione dell’evento fieristico Rovigo Comics, Cosplay & Games e nel 2011 e nel 2013 all’evento 24HIC – Ventiquattr’ore del Fumetto a Villanova del Ghebbo (RO). Dal 2012 contribuisce a svariate antologie e riviste letterarie e nel 2015 ha esordito nella narrativa fantastica con il romanzo “Naltatis – Il sentiero degli Dei” (I Doni delle Muse Edizioni).
Nel 2017 ha pubblicato “Braccati”, il primo volume della saga di fantascienza edita da Adiaphora Edizioni.

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1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché raccontare storie è una delle attività più antiche del mondo, è qualcosa che ci appartiene a livello ancestrale. Raccontiamo storie nelle più diverse forme ma sempre per lo stesso motivo: comunicare, ma soprattutto trasmettere. Ho deciso di dedicarmi al genere fantastico per dimostrare quanto la credenza che sia separato dalla realtà sia del tutto infondata: è uno strumento molto potente per aprire gli occhi sulla realtà contemporanea.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Salvavita.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
La piccola biblioteca del mio paese. Quando ero piccola adoravo infilarmici ogni tanto, nei pigri pomeriggi liberi, per scribacchiare ed esplorare i libri esposti.

4. Come definiresti la biblioteca?
Infinita.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Gli scaffali colmi di libri e il silenzio per leggerli.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Il primo di cui ho memoria è “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Sono molti in realtà i libri legati a ricordi speciali. Alcuni classici “L’Isola del Tesoro” di Robert Louis Stevenson, “Cronache Marziane” di Ray Bradbury” e “1984” di George Orwell, ma anche “Finzioni” di Borges, “American Gods” di Neil Gaiman, “Guida Galattica per Autostoppisti” di Douglas Adams e “A me le guardie!” di Terry Pratchett. Ma ovviamente ce ne sono molti altri.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
“Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. Anche solo per questa citazione: “Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.”

9. Leggere fa bene? E perché?
Perché permette di aprire la propria mente a diverse prospettive e punti di vista, permette di riflettere e ragionare. Leggere è aprire, spalancare le porte e le finestre e lasciare entrare il mondo (e questo probabilmente il più delle volte spaventa).

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
“Ma i libri sono gli unici che bisogna leggere?”. No. Leggete tutto. Anche i fumetti, che nascondono delle perle meravigliose che uniscono il piacere della lettura al godimento estetico dei disegni, una forma d’arte che non ha un’età (diffidate da chi dice che leggere fumetti è solo da ragazzini).

braccati

“Braccati” Adiaphora Edizioni, 2017

 

[Grazie ad Adiaphora Edizioni per la collaborazione]

 

 

 

 

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