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Maria Cuffaro

Nata da padre italiano e madre svizzero-indiana, da adolescente tenta la carriera di pittrice con due mostre personali: a Roma nel 1980 e ad Atene nel 1986. Maestra elementare di inglese, collabora con la rivista artistica Leade per poi lavorare presso il Manifesto, in cui ricopre il ruolo di inviata per l’India, il Pakistan e il Sudafrica. Nel 1986 passa alla radio, e scrive per i settimanali Sette e Il Venerdì di Repubblica.
Nel 1989 conduce su Rai 3 il programma Il filo d’Arianna, che si occupa di inchieste dall’estero. L’anno seguente Sandro Curzi la convince ad entrare nel TG3, di cui attualmente è conduttrice (dell’edizione delle 19.00) ed inviata. Presentatrice del programma C’era una volta, ha collaborato con Michele Santoro nelle trasmissioni Il rosso e il nero e Sciuscià.
Nel 2007 si aggiudica il premio giornalistico intitolato a Maria Grazia Cutuli.

copertina kajal

 

 

 

Nel 2012 pubblica per Ed. Imprimatur
Kajal. Le vite degli altri e la mia”.
Vedi la scheda.

 

 

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Per caso.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Elettrico.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Universitaria.

4. Come definiresti la biblioteca?
Un luogo chiuso che apre.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Mi piace quando è piccola , raccolta e umana.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Non ricordo, forse Sandokan o forse Favole al Telefono.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Cent’anni di solitudine.

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Rodari per i bambini. Sciascia per i ragazzi oppure Hemingway.

9. Leggere fa bene? E perché?
Sicuramente aiuta ad ampliare il proprio vocabolario e a volte aiuta a non prendersi troppo sul serio,ma dipende da cosa si legge.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Nessuna.

 

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