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Stefano Labbia

Sono nato a Roma nel 1984: da sempre innamorato della scrittura in tutte le sue forme, nel 2016 pubblico la mia prima silloge poetica, “Gli Orari del Cuore”, una raccolta di poesie scritte nell’arco di tempo che va dall’adolescenza alla maturità.
Nel 2017 torno in libreria con una seconda raccolta “I Giardini Incantati” per Talos Edizioni. La postfazione di questa mia seconda opera viene affidata alla scrittrice e filosofa Maura Gancitano. Quello stesso anno vengo selezionato con alcuni scritti e con un’opera originale ed inedita, apparendo così su libri e raccolte come “Un penny dall’inferno” (Senso Inverso Edizioni – 2017 – Raccolta di racconti horror di Autori Vari vincitori del Concorso Letterario “Luce Nera” III edizione), Antologia poetica “Versus Sulmona 2016 – 2017” – Lupi Editore (AAVV – selezionato in occasione del Premio Letterario “Versus Sulmona 2016 – 2017), Antologia di racconti “Preghiera di un uomo che cade dalle nuvole” – vincitore del concorso letterario “Oceano di Carta 2017” (Senso Inverso Edizioni – 2017), Antologia racconti e poesie “Una città che scrive. Una città che rinasce.” 2017 (Associazione “Una città che…”) – selezionato per il Premio Letterario Internazionale “Una città che scrive 2017” e la raccolta poetica di autori vari “Rosa” – selezionato per il concorso letterario “Versi in Volo” (Sensoinverso Edizioni – 2017).
Collaboro con alcuni portali e testate giornalistiche e su una webradio romana (Deliradio.it – 2017) ho condotto un programma che ho ideato. Sono stato finalista per due anni consecutivi al Premio Giuseppe Gioachino Belli istituito dall’Accademia Romana intitolata all’omonimo autore – poeta. Il mio primo romanzo “Piccole Vite Infelici” ha vinto il Premio Elison 2017 come miglior romanzo inedito, istituito dalla Casa Editrice Elison Publishing. Il romanzo è inoltre stato selezionato dal quotidiano “Il Fatto Quotidiano” che ne ha pubblicato l’incipit sul proprio sito online. Nel 2018 ho pubblicato la mia prima raccolta di racconti brevi dal titolo “Bingo Bongo e Altre storie” (Il Faggio Edizioni).
A breve uscirà la mia terza silloge poetica per Tempra Edizioni, “Il Segreto di Vivere” oltre al volume di illustrazioni internazionale “Super Santa for Peace” (Aster Academy) illustrato da artisti internazionali che hanno regalato la loro personale visione dei protagonisti di Super Santa e Kremisi, due mie graphic novel di prossima pubblicazione. Il ricavato dalla vendita del libro di illustrazioni sarà destinato all’acquisto di beni di prima necessità per le popolazioni del Messico colpite dal recente terremoto.

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1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
La scrittura è tutta la mia vita. Non avrei potuto fare altro. Ho provato a “negarlo” nei miei primi trent’anni di vita, per così dire, ma alla fine le nostre strade si sono riabbracciate.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Un aggettivo? Nel mio piccolo preferisco definirmi un “ricercatore di verità”. Parlo e scrivo di quello che vedo attorno a me.

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Della mia “prima volta” in una vera e propria biblioteca ho un ricordo vago, ahimé. Ma ricordo l’emozione del libro letto alle elementari, che ho preso alla biblioteca scolastica
dell’Istituto che ho frequentato a Roma. Impagabile.

4. Come definiresti la biblioteca?
Il luogo della cultura per eccellenza.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
La vastità di scelta dei prodotti culturali offerti. Impareggiabile.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Credo sia stato il “Pinocchio” di Carlo Collodi alle elementari.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Tantissimi. Difficile sceglierne uno! Sicuramente c’è “Ragazzo negro” di Richard Wright, “Neve” di Maxence Fermine, “Bel-Amì” di Maupassant. Ma come detto ne ho tantissimi nel cuore!

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Più che un libro consiglierei alcuni autori italiani: italo Calvino (“Marcovaldo” su tutti) e Gianni Rodari. Ma anche Quino e la sua Mafalda o i Peanuts di Charles Schulz!

9. Leggere fa bene? E perché?
Leggere fa benissimo! Aiuta a crescere e a vivere esperienze prima del tempo. Può insegnarti a vivere, almeno sulla carta, tanto che spesso ci immedesimiamo in questo o in quel personaggio. La narrativa è fiction, ma spesso finisce per essere più vera della realtà.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Forse… progetti per il futuro?
Tantissimi. Uno spettacolo teatrale a tema ecologico ambientale, un tv show (telefilm, Fear) che spero di vedere presto in pre-produzione, una nuova raccolta di poesie per cui ho già firmato un contratto, un nuovo romanzo, graphic novel varie in lavorazione. E nuove sfide! Grazie per l’ospitalità!!!

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