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Posts Tagged ‘sally spector’

 

sally spector (autoritratto)

Sono nata nel 1946, cresciuta a Chicago, Illinois. Laureata in Storia dell’Arte. Trasferita a Montréal, Québec in Canada nel 1967 dove iniziò la mia vita come artista professionista:  ho fatto diverse mostre personali e con altri pittori. Dal 1985 sono residente a Venezia dove ho cominciato a fare altri lavori come professore di Storia dell’Arte per programmi americani universitari seguiti da studenti venuti qua per un semestre; insegnante d’inglese per veneziani.
Ho scritto e illustrato un libro sulla cucina di Venezia e uno su quello del Piemonte (storia, tradizioni, ricette) e ho collaborato con un gastronomo-storico amalfitano su un libro sulla cucina della Costa Amalfitana. Attualmente sto cercando di scrivere, e illustrare, un libro che racconta la storia di Mestre dal castrum romano  fino al 1797.

1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Non ho veramente scelto il mio lavoro. Sono principalmente pittrice, un lavoro che mi piace e mi porta molto felicità e soddisfazione. Lo faccio grazie a certe occasioni che si sono presentate, per aspetti personali della mia vita (e un certa abilità naturale). Non ho fatto l’accademia di belle arti, non avevo la minima idea di ‘diventare’ artista. Non potendo vivere delle mie opere, faccio una varietà di altre cose che anche se meno della pittura, mi piacciono moltissimo.

2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Tanti sarebbero gli aggettivi!. Oltre all’arte, insegno l’inglese, faccio la guida turistica, qualche volta traduco dall’italiano al inglese. Come volontaria sono attivista di Amnesty International, membro del gruppo Democrats Abroad per cittadini USA residenti all’estero, guardiasala per il museo Querini Stampalia, collaboro saltuariamente con la biblioteca di Spinea (VE).

3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Mia mamma ci portava in biblioteca (a Chicago, USA) da quasi sempre e non so quale potrebbe essere il mio primo ricordo.

4. Come definiresti la biblioteca?
La biblioteca è come una pasticceria dove invece di scegliere soltanto una delizia puoi provanre tante, più di una volta.

5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
I LIBRI. Ma anche l’atmosfera di pace, di persone che sono lì godendo l’ambiente, con un’intesa condivisa da tutti senza conoscersi:  una sorta di confraternita anonima.

6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Anche a questo, come il ricordo della biblioteca,  non posso rispondere. Abbiamo sempre avuto dei libri tra le mani e prima di leggerli da sola, guardavo le immagine.

7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
TANTI!!! Ricordi profondi e preziosi di diversi tipi.     

8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Dipende dalla persona, cosa le piace…dipende da diversi fattori.

9. Leggere fa bene? E perché?
Fa benissimo leggere:  bene per esercitare il cervello; stimolare la fantasia; aprire al mondo imparando di altre culture, altri paesi; si riesce a capire meglio l’essere umano; si è stimolati a fare domande; non ci si sente soli, ecc. ecc. Tutte cose positive.

10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
Se mi vengono in mente altre possibili domande le manderò.        

sally spector copertina venice&food

sally spector copertina venice&food

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